Intravino 2014

2014 Intravino VOCAZIONE NATURALE Il Biodistretto di Panzano, l’utopia possibile tra vitigni internazionali e territorio C’è un’area in Italia dove le più sfrenate fantasie degli amanti del bio sembrano trasformate in realtà, con un incredibile 90% di colture (non solo vite) in regime biologico o biodinamico, dove funziona un sistema di monitoraggio ambientale talmente efficiente che è possibile l’esenzione dai trattamenti obbligatori, e dove la parola terroir ha assunto un significato profondo, al punto che la vocazione iniziale al Chianti Classico spesso cede con soddisfazione il passo a vitigni internazionali dall’esito compiuto e territoriale nel bicchiere. Questa zona, o sottozona, o biodistretto come la volete chiamare, è Panzano, nota a molti appunto per il lavoro pioneristico dell’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti insieme all’agronomo Ruggero Mazzilli. Ed è, certo, sede di tante aziende salite alla ribalta negli ultimi anni. Samo stati a Vino al Vino, tra gli appuntamenti più longevi di assaggio territoriale in Toscana, e ne abbiamo approfittato per tastare il polso alla produzione. Intravino.com 30 settembre 2014 di Andrea Gori Tra gli assaggi più significativi: Rignana Chianti Classico 2012. Sangiovese e canaiolo, vino semplice ma esplosivo e immediato, un cangiante naso di lavanda, mora di gelso e piacevolezza in bocca con sostanza non banale. 87
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VOCAZIONE NATURALE
Il Biodistretto di Panzano, l’utopia possibile tra vitigni internazionali e territorio…

Tra gli assaggi più significativi:
Rignana Chianti Classico 2012. Sangiovese e canaiolo, vino semplice ma esplosivo e immediato, un cangiante naso di lavanda, mora di gelso e piacevolezza in bocca con sostanza non banale.

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